Rendiconto annuale IVA facoltativo: richiesta, termine e se conviene
Dal 2025 le piccole imprese possono chiedere di rendere conto dell’imposta sul valore aggiunto una sola volta all’anno. Questo articolo si rivolge alle PMI assoggettate all’IVA che vogliono ridurre il lavoro del rendiconto. Scopri chi può chiedere il rendiconto annuale, entro quando va presentata la richiesta e come verificare se fa per te.

Indice
- Che cosa significa rendiconto annuale
- Chi può chiederlo: limite della cifra d’affari e condizioni
- Richiesta nell’ePortal dell’AFC: passi e termine di fine febbraio
- Pagamento degli acconti durante l’anno
- Esempio di calcolo: conviene il passaggio per la tua PMI?
- Che cosa succede se perdi il termine
- Domande frequenti
- Fonti
L’essenziale in breve
- Dal 1° gennaio 2025 le imprese con una cifra d’affari annua fino a CHF 5'005'000 possono chiedere di allestire il rendiconto IVA una sola volta all’anno.
- La richiesta va presentata nell’ePortal al più tardi 60 giorni dopo l’inizio del periodo fiscale (fine febbraio).
- Il rendiconto annuale comporta l’obbligo di versare acconti. Gli acconti sono stabiliti dall’AFC.
- Il rendiconto annuale va presentato e pagato ogni anno entro la fine di febbraio dell’anno successivo.
- In caso di pagamento tardivo è dovuto un interesse moratorio sia sugli acconti sia sul rendiconto annuale.
Che cosa significa rendiconto annuale
L’imposta sul valore aggiunto (IVA) è dovuta per un determinato periodo. La legge lo chiama periodo fiscale. L’imposta è riscossa per un periodo fiscale. Come periodo fiscale vale l’anno civile. L’AFC può autorizzare il contribuente che lo richiede a considerare come periodo fiscale l’esercizio commerciale.[1] L’AFC è l’Amministrazione federale delle contribuzioni.
All’interno del periodo fiscale rendi conto per periodi più brevi. Normalmente vale questo: all’interno del periodo fiscale, il periodo di rendiconto dell’imposta è il trimestre civile. In caso di rendiconto secondo il metodo delle aliquote saldo (art. 37 cpv. 1 e 2), il periodo di rendiconto è il semestre civile.[1] Con l’aliquota saldo moltiplichi la cifra d’affari per un’aliquota forfettaria autorizzata, invece di dedurre singolarmente l’imposta precedente. L’imposta precedente è l’IVA che hai pagato tu stesso sugli acquisti.
Con la revisione parziale della legge è arrivata una nuova possibilità. Ora le PMI possono rendere conto dell’IVA anche una volta all’anno, se lo desiderano, e rendere così più efficiente il processo di rendiconto.[6] Il contenuto del rendiconto cambia poco. Per quanto riguarda la dichiarazione, il rendiconto annuale non cambia nulla.[3] Come è strutturato il rendiconto normale lo spiega la pagina Il rendiconto IVA.
Chi può chiederlo: limite della cifra d’affari e condizioni
Il rendiconto annuale è possibile con una cifra d’affari non superiore a 5'005'000 franchi annui proveniente da prestazioni imponibili.[1] Le prestazioni imponibili sono le vendite e i servizi su cui è dovuta l’IVA.
Se sei assoggettato da più tempo, valgono due condizioni. L’AFC autorizza il rendiconto annuale se il contribuente: a. nel periodo fiscale precedente non ha superato il limite della cifra d’affari di cui all’articolo 35 capoverso 1bis lettera b LIVA; e b. nei tre periodi fiscali precedenti o, in caso di durata inferiore dell’assoggettamento, dall’inizio dell’assoggettamento ha presentato tutti i rendiconti entro i termini e ha versato l’integralità dei crediti fiscali entro i termini.[2]
Se sei appena stato iscritto nel registro dei contribuenti, l’AFC guarda al futuro. L’AFC autorizza l’applicazione del rendiconto annuale se la cifra d’affari preventivata nei primi 12 mesi con l’imposta sul valore aggiunto non supera il limite di cui all’articolo 35 capoverso 1bis lettera b LIVA.[2]
Conta anche il vincolo. Il rendiconto annuale deve essere applicato almeno per un intero periodo fiscale. E i cambiamenti sono possibili solo all’inizio di un periodo fiscale.[1]
Richiesta nell’ePortal dell’AFC: passi e termine di fine febbraio
La richiesta si presenta online. La richiesta di rendiconto annuale può essere presentata nell’ePortal dell’AFC.[3] Le modifiche delle modalità di rendiconto puoi farle direttamente online nel nostro ePortal dell’AFC sotto «Nuovi affari», dopo aver selezionato l’impresa desiderata.[4]
- Verifica se la tua cifra d’affari proveniente da prestazioni imponibili è sotto il limite.
- Verifica se negli ultimi tre periodi fiscali hai presentato e pagato tutto puntualmente.
- Accedi all’ePortal dell’AFC e scegli la tua impresa sotto «Nuovi affari».
- Presenta la richiesta prima della scadenza del termine.
Per il termine vale quanto segue: i contribuenti che intendono passare al rendiconto annuale devono farne richiesta entro 60 giorni dall’inizio del periodo fiscale a partire dal quale ha luogo il passaggio.[2] Con un periodo fiscale pari all’anno civile, si tratta della fine di febbraio. Se vuoi rendere conto annualmente a partire dal periodo fiscale 2027, il termine scade quindi alla fine di febbraio 2027.
Per i nuovi contribuenti c’è un termine a parte. I nuovi contribuenti hanno 60 giorni di tempo dalla comunicazione del numero IVA per chiedere il rendiconto annuale tramite l’ePortal dell’AFC.[3]
Pagamento degli acconti durante l’anno
Rendere conto annualmente non significa pagare una sola volta all’anno. In caso di rendiconto annuale (art. 35a), l’imposta è riscossa provvisoriamente mediante acconti stabiliti e fatturati dall’AFC.[1] Provvisoriamente significa che gli acconti sono pagamenti anticipati, che vengono poi imputati.
Per stabilire gli acconti è determinante il credito fiscale dell’ultimo periodo fiscale. Se non è ancora noto, il credito fiscale viene stimato dall’AFC. In caso di applicazione del metodo di rendiconto effettivo (art. 36) o del metodo delle aliquote forfettarie (art. 37 cpv. 5), un acconto ammonta a un quarto del credito fiscale; in caso di rendiconto secondo le aliquote saldo (art. 37 cpv. 1–4), un acconto ammonta alla metà del credito fiscale secondo il capoverso 2.[1] Con il metodo effettivo calcoli l’imposta sulla cifra d’affari e ne deduci l’imposta precedente.
Le scadenze sono fisse. Con il metodo effettivo e con quello delle aliquote forfettarie vanno pagati tre acconti, con il metodo delle aliquote saldo uno. Le scadenze degli acconti con il metodo effettivo e con quello delle aliquote forfettarie sono il 30 maggio, il 30 agosto e il 30 novembre. Con il metodo delle aliquote saldo la scadenza è il 30 agosto. Gli acconti sono a disposizione nell’ePortal ogni anno a partire da aprile.[3]
Ci sono importi minimi. L’importo minimo degli acconti è di CHF 500 con il metodo effettivo e con quello delle aliquote forfettarie e di CHF 1'000 con il metodo delle aliquote saldo.[3] Se gli acconti non vanno bene, puoi modificarli. Il contribuente ha la possibilità di adeguare l’importo dell’acconto, verso l’alto o verso il basso, nell’ePortal dell’AFC fino a dieci giorni prima della scadenza.[3] Alla fine conta il rendiconto annuale. Gli acconti versati sono imputati al credito fiscale risultante dal rendiconto annuale presentato.[1] Per tenere sotto controllo i pagamenti aiuta una riconciliazione bancaria regolare.
Esempio di calcolo: conviene il passaggio per la tua PMI?
Il vantaggio sta nel minor lavoro. Invece di quattro rendiconti con il metodo effettivo ne fai uno. I pagamenti si distribuiscono comunque durante l’anno. Una parte dell’importo però diventa esigibile solo con il rendiconto annuale.
Esempio
Una Sagl rende conto con il metodo effettivo. Il suo credito fiscale dell’anno precedente era di CHF 36'000.
Un acconto è un quarto di tale importo, cioè CHF 9'000. Paga il 30 maggio, il 30 agosto e il 30 novembre CHF 9'000 ciascuna volta, in tutto CHF 27'000.
Il rendiconto annuale risulta in un credito fiscale di CHF 38'000. Entro la fine di febbraio dell’anno successivo paga il resto: CHF 38'000 meno CHF 27'000 fa CHF 11'000.
Con il rendiconto trimestrale avrebbe allestito quattro rendiconti e pagato quattro volte circa CHF 9'500. Con il rendiconto annuale ne allestisce uno. In cambio deve tenere pronti i CHF 11'000 a febbraio.
Le cose cambiano se ricevi regolarmente un rimborso, per esempio perché investi molto. In tal caso la legge prevede una possibilità apposita: in caso di regolare eccedenza dell’imposta precedente, il mese civile.[1] Un credito lo ricevi solo dopo il rendiconto. Il versamento del credito avviene 60 giorni dopo l’arrivo del rendiconto all’AFC.[5] Se rendi conto una sola volta all’anno, c’è di conseguenza anche una sola di queste date. Se il passaggio ti convenga dipende dai tuoi numeri. In caso di dubbio chiarisci la questione con il tuo fiduciario.
Che cosa succede se perdi il termine
Se perdi il termine per la richiesta, devi aspettare. Il passaggio è possibile solo all’inizio di un periodo fiscale. Per i nuovi contribuenti vale: trascorso il termine di cui al capoverso 1, il contribuente può richiedere di applicare il rendiconto annuale al più presto dopo un periodo fiscale.[2]
Se perdi un termine di pagamento, costa un interesse. Nella riscossione provvisoria dell’imposta in caso di rendiconto annuale è dovuto senza diffida un interesse moratorio se il contribuente versa gli acconti dopo lo scadere del termine o non li versa per intero.[1] L’interesse moratorio è l’interesse per il periodo in cui sei in ritardo. Gli interessi moratori e rimuneratori sono riscossi o versati in linea di principio solo a partire da un importo di 100 franchi.[5]
Chi viola ripetutamente gli obblighi può perdere il rendiconto annuale. L’AFC revoca il rendiconto annuale all’inizio del secondo periodo fiscale successivo se il contribuente non presenta il rendiconto annuale entro i termini, non lo paga entro i termini e per intero, oppure riduce troppo gli acconti. Gli acconti sono ridotti troppo quando il totale degli acconti in rapporto all’ammontare d’imposta indicato nel rendiconto scende al di sotto del 50 per cento con il metodo effettivo e con quello delle aliquote forfettarie e al di sotto del 35 per cento con il metodo delle aliquote saldo. Il rendiconto annuale termina anche in caso di cifra d’affari troppo alta: l’AFC lo revoca all’inizio del periodo fiscale successivo se il contribuente supera il limite della cifra d’affari in tre periodi fiscali consecutivi.[3]
Se ti serve più tempo, puoi chiederlo. Anche con il rendiconto annuale si possono presentare rendiconti di correzione e conciliazioni annuali e chiedere proroghe del termine.[3]
Come lo fa Bilanzi
Bilanzi calcola il rendiconto IVA a partire dalle righe che registri comunque. Ogni registrazione porta la sua indicazione d’imposta e il rendiconto legge proprio queste righe per il periodo scelto.
Ogni cifra puoi ricondurla fino al singolo giustificativo. Se una posizione non torna, correggi la registrazione e non il rendiconto.
Bilanzi conosce il metodo effettivo e l’aliquota saldo. Nella pagina tematica è descritto il rendiconto per un trimestre con il metodo effettivo e per un semestre con l’aliquota saldo.
Quando tutto è verificato, rendi definitivo il rendiconto. Se più tardi noti un errore, registri un rendiconto di correzione che rimanda a quello originale.
Bilanzi non trasmette nulla all’AFC. Scarichi il rendiconto come file e lo carichi di nuovo nell’ePortal, dove lo verifichi e lo presenti.
Domande frequenti
Con il rendiconto annuale cambia il formulario?
No. Per quanto riguarda la dichiarazione, il rendiconto annuale non cambia nulla.[3] Nuovo è solo il ritmo, con gli acconti durante l’anno.
Posso tornare più tardi al rendiconto trimestrale?
Sì. I contribuenti che non intendono più applicare il rendiconto annuale devono notificarlo all’AFC entro 60 giorni dall’inizio del periodo fiscale a partire dal quale ha luogo il passaggio.[2] Tieni però presente: chi passa dal rendiconto annuale al rendiconto mensile, trimestrale o semestrale può passare nuovamente al rendiconto annuale al più presto dopo tre periodi fiscali.[1]
Che cosa faccio se gli acconti non si adattano all’andamento della mia attività?
Se ritiene che gli acconti siano troppo o non abbastanza elevati, il contribuente può chiedere all’AFC di adeguarne l’importo.[1] Gli acconti possono essere adeguati soltanto prima della loro scadenza.[2] Se li riduci troppo, rischi la revoca del rendiconto annuale.
Fonti
- [1]Legge federale del 12 giugno 2009 concernente l'imposta sul valore aggiunto (Legge sull'IVA, LIVA), art. 34, 35, 35a, 86a e 87
RS 641.20. Versione in vigore dal 31.03.2025, consultata il 07.10.2026.
- [2]Ordinanza del 27 novembre 2009 concernente l'imposta sul valore aggiunto (Ordinanza sull'IVA, OIVA), art. 76a, 76b, 76c e 76d
RS 641.201. Versione in vigore dal 01.01.2025, consultata il 07.10.2026.
- [3]Jährliche Abrechnung (in tedesco)
Consultata il 07.10.2026.
- [4]MWST Abrechnungsmodalitäten anpassen (in tedesco)
Consultata il 07.10.2026.
- [5]Mehrwertsteuer bezahlen (in tedesco)
Consultata il 07.10.2026.
- [6]Teilrevision Mehrwertsteuergesetz und Mehrwertsteuerverordnungen (in tedesco)
Consultata il 07.10.2026.
Questo articolo riflette lo stato al 07.10.2026 e non sostituisce una consulenza sul tuo caso. È nato con il supporto dell’IA ed è stato verificato da Tom Hofer prima della pubblicazione.